A ognuno il suo impianto d'allarme

A ognuno il suo impianto d’allarme

A ognuno il suo impianto d’allarme

Esistono varie norme che regolamentano gli impianti di allarme intrusione, ma probabilmente la più importante è la CEI 79-3, che non solo indica le prescrizioni per la realizzazione degli impianti di allarme ma fornisce anche altri aspetti da tenere in considerazione.

Il giusto sistema di allarme-intrusione si sceglie in base all’analisi del sito, dei beni, fattori di influenza e esigenze di sicurezza espresse dal committente.

Scegliere il sistema d’allarme migliore, infatti, non significa necessariamente optare per i prodotti più performanti sul mercato e nemmeno installare tutte le tipologie di prodotti che il distributore offre; un buon impianto nasce infatti da un’accurata analisi del sito, dei beni e di tutti i fattori di influenza che possono concorrere nelle scelte progettuali e installative.
Di fatto, senza un’accurata analisi non è possibile fornire una soluzione ad hoc per quel determinato caso e, come ben sappiamo, un monolocale ha esigenze ben diverse da una gioielleria. Partiamo da un semplice presupposto: non esiste un’intrusione standard, un metodo di attacco comune, ripetitivo e medesimo al precedente. C’è chi entra dalla porta, chi dalla finestra, chi spacca il vetro piuttosto che forzare e aprire l’infisso; ci sono ladri occasionali, i topi d’appartamento, i ladri acrobatici che si arrampicano per i pluviali e le bande specializzate.
Gli edifici inoltre non sono tutti uguali. Le abitazioni per esempio: alcune hanno tapparelle, altre scuri, altre ancora inferriate. E ancora: alcuni edifici sono collocati in mezzo al centro urbano, altri sono in periferia, altri in aperta campagna.
Ecco perché ogni installazione è differente dalle altre e quindi devi fare un’attenta analisi prima di installare un impianto di allarme intrusione. Per questo motivo, ogni qual volta vieni contattato per la progettazione e l’installazione di un impianto di allarme intrusione, prima di tutto dovrai procedere analizzando e valutando il luogo, i beni, le strutture e gli edifici da proteggere, individuandone i punti critici e sensibili.

Il primo passo per un sistema allarmeintrusione?
L’analisi del rischio: dove, cosa, come.

Questa fase è effettivamente definita analisi del rischio, una fase indispensabile e guarda caso espressamente prescritta dalla stessa norma CEI 79-3. Ma quali sono le variabili da valutare secondo la norma?
Ecco un breve riepilogo degli aspetti che devi considerare:
– I beni contenuti nell’area da proteggere;
– l’edificio e le sue adiacenze (es se da un balcone del vicino è possibile accedere all’edificio da proteggere);
– altri fattori di influenza ovvero le condizioni che si possono verificare all’interno o all’esterno delle aree da proteggere che impattano sullo stesso sistema di allarme-intrusione.
Per spiegare meglio il concetto facciamo un esempio sull’analisi dei beni: una gioielleria in cui sono presenti beni come orecchini, bracciali, collane e altri piccoli oggetti d’oro che hanno queste caratteristiche:
• sono facilmente trasportabili;
• sono facilmente smerciabili e commerciabili;
• hanno una forte attrattività per il ladro;
• aumentano il pericolo di rapina;
• hanno un valore in genere elevato.
Nel caso della gioielleria è facile capire che se realizzi un impianto che non rispetta neppure il livello minimo previsto dalla norma CEI 79-3 non sarà la scelta giusta. Probabilmente servirà invece un impianto più sofisticato. E se invece i beni in questione fossero grandi elettrodomestici di un negozio? In questo caso parliamo di lavatrici, frigoriferi, condizionatori, TV. Sono anch’essi beni che hanno un certo valore, anzi in certi casi può essere anche maggiore di un anello d’oro. Questi, tuttavia, sono beni che, pur presentando un’ottima facilità di smercio, sono ingombranti e pesanti.
E’ banale, ma il “dove”, il “cosa” e il “come” sono domande alle quali è irrinunciabile rispondere in maniera approfondita se vogliamo presentarci come professionisti esperti di questi sistemi.
Dunque, se l’impianto è cucito su misura per il cliente ed è possibile garantire la sua tutela, non sarà più solo un deterrente alle intrusioni, ma una garanzia contro le effrazioni. Ricordiamoci che per il cliente-committente, quando deve decidere sulla scelta e realizzazione di un sistema di allarme-intrusione che impatta sulla sua sicurezza, il tema prezzo passa in secondo piano se la realizzazione raggiunge lo scopo e questo potrà essere realizzato al minor costo solo se abbiamo anche eseguito una eccellente analisi del rischio, minuzioso sopralluogo e un eccellente progetto.

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